Questi sono tutti i permessi presenti nell'app. Nessuna posizione,
nessun accesso ai contatti del telefono, nessun identificativo pubblicitario.
Chi tratta i dati
Tessi è sviluppata e pubblicata da Luca Cococcioni, sviluppatore indipendente che opera con il nome LR Forge. Ai fini del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), è il titolare del trattamento — con la precisazione, sostanziale più che formale, che non riceve né conserva alcun dato proveniente dalla tua copia dell'app, inclusi i dati diagnostici descritti al §03, che vanno a Google e non a lui.
Contatto per qualunque questione relativa alla privacy: luca@lrforge.dev.
Cosa contiene l'app, e dove resta
Tutto quello che inserisci vive in un database sul tuo telefono, nella cartella privata dell'app, insieme alle foto che scatti:
- Tessere — nome, codice a barre, colore, eventuale scadenza, note.
- Contatti — nome, azienda, ruolo, telefono, email, sito web, indirizzo, note, più la foto del biglietto da visita.
- Scontrini — negozio, data, importo, foto, e le date di garanzia che l'app calcola da questi dati.
Nulla di tutto questo viene trasmesso, sincronizzato o duplicato altrove. Non esiste un server dello sviluppatore, un account, una funzione di condivisione automatica: l'unico modo in cui questi dati escono dal telefono è il backup che esporti tu (§04).
Il riconoscimento del testo, e l'unica cosa che esce dal telefono
Quando fotografi un biglietto da visita, l'app prova a estrarne telefono, email e sito web usando la libreria ML Kit di Google. Gli altri campi (nome, azienda, ruolo, indirizzo) li scrivi tu: il riconoscimento automatico su quei dati sbagliava troppo spesso per essere utile, e si è preferito toglierlo.
L'elaborazione avviene interamente sul dispositivo: l'app include il modello di riconoscimento al proprio interno, invece di scaricarlo o di appoggiarsi a un servizio remoto. La foto del biglietto e il testo riconosciuto non lasciano mai il telefono.
Questa libreria invia però a Google alcuni dati tecnici di funzionamento, e non è possibile disattivarli. Nello specifico:
- modello del dispositivo, produttore, versione di Android;
- nome e versione dell'app;
- un identificativo legato all'installazione, che non identifica né te né il tuo telefono in modo univoco;
- tempi di elaborazione, formato e risoluzione dell'immagine analizzata;
- eventi tecnici ed eventuali codici di errore (avvio del riconoscimento, esito, rilascio delle risorse).
Google dichiara che questi dati viaggiano cifrati e non vengono ceduti a terze parti. Non contengono le tue foto, il testo riconosciuto, né alcun contenuto che hai salvato nell'app. Sono informazioni sul funzionamento della libreria, non sul tuo biglietto da visita.
Il riconoscimento automatico può sbagliare: per questo l'app ti mostra sempre anche il testo grezzo letto dalla foto, e ti lascia correggere ogni campo prima di salvare.
Il backup: l'unico modo in cui i dati escono
Puoi esportare un file di backup cifrato con una password che scegli tu (AES-256-GCM). Succede solo quando lo chiedi esplicitamente: non esiste alcun backup automatico o programmato.
Da quel momento il file è tuo e sotto la tua responsabilità: puoi tenerlo sul telefono, copiarlo su un computer, caricarlo dove preferisci. Senza la password non è leggibile da nessuno, sviluppatore incluso — e proprio per questo, se la dimentichi, non esiste modo di recuperarne il contenuto.
L'app disattiva inoltre il backup automatico di sistema di Android
(allowBackup="false"), che altrimenti avrebbe copiato i
dati sul tuo spazio Google Drive senza un tuo intervento esplicito.
È una scelta deliberata: l'unica copia che esce da questo telefono
deve essere quella che decidi tu.
Quello che non c'è
| Assente | Perché è affermabile con certezza |
|---|---|
| Account o registrazione | Non esiste alcuna forma di accesso: l'app funziona dal primo avvio. |
| Server, cloud, sincronizzazione | Non esiste alcuna infrastruttura dello sviluppatore: nessun server a cui l'app possa parlare. |
| Pubblicità | Nessuna libreria pubblicitaria inclusa nell'app. |
| Statistiche d'uso o report di crash verso lo sviluppatore | Nessuna libreria di analisi o di raccolta errori inclusa. La telemetria del §03 va a Google, non a chi ha scritto l'app: lo sviluppatore non la riceve né può consultarla. |
| Cessione o vendita dei tuoi contenuti | Non c'è nulla da cedere: tessere, contatti, scontrini e foto non raggiungono nessuno. |
| Posizione geografica | Nessun permesso di localizzazione dichiarato. |
Una precisazione onesta su Google Play
Quanto sopra riguarda l'app. Il negozio da cui la scarichi è un'altra cosa: Google raccoglie propri dati su installazioni, dispositivi e acquisti, secondo la propria informativa sulla privacy e indipendentemente da come è fatta Tessi. Su questo lo sviluppatore non ha né controllo né visibilità, ma tacerlo darebbe un'immagine incompleta.
I tuoi diritti
Il GDPR ti riconosce il diritto di accedere ai tuoi dati personali, correggerli, cancellarli, limitarne il trattamento e ottenerne una copia trasferibile. Nel caso di Tessi questi diritti si esercitano direttamente sul dispositivo, senza dover chiedere nulla a nessuno:
- Accesso e correzione — i dati sono tutti visibili e modificabili nell'app.
- Cancellazione — elimina le singole voci, oppure disinstalla l'app: i dati vengono rimossi insieme ad essa. Restano solo gli eventuali backup che hai esportato tu, dove li hai messi tu.
- Portabilità — la funzione di esportazione produce un file completo dei tuoi dati.
Non è possibile inviare allo sviluppatore una richiesta di accesso o cancellazione relativa ai tuoi contenuti, per la semplice ragione che non li ha mai ricevuti e non saprebbe dove cercarli. Se hai comunque dubbi o domande, l'indirizzo indicato sopra è a disposizione.
Minori
Tessi non è rivolta ai minori né raccoglie consapevolmente i loro dati — coerentemente con il fatto che non raccoglie i dati di nessuno.
Aggiornamenti di questa informativa
Se una versione futura dell'app cambiasse qualcosa di quanto scritto qui — per esempio introducendo una funzione che richiede l'accesso alla rete — questa pagina verrebbe aggiornata prima della pubblicazione, con una nuova data in cima. Il criterio è semplice: questa pagina deve restare sempre verificabile confrontandola con l'app.